Piano regionale di controllo della nutria

L’art. 40 della L.R. 13 del 30.7.2015, in materia di protezione della fauna selvatica ed esercizio dell’attività venatoria ed in materia di tutela della fauna ittica ed esercizio della pesca nelle acque interne, affida alle Province l’attività di vigilanza, di applicazione delle sanzioni amministrative e l’introito dei relativi proventi, nonché le attività collegate all’attuazione dei piani di controllo della fauna selvatica.

Con deliberazione n. 551 del 18.4.2016, pubblicata sul BUR n. 115 del 22.4.2016, la Giunta regionale ha approvato il Piano regionale per il controllo della nutria (myocastor coypus), la cui attuazione deve avvenire sotto la diretta responsabilità della Provincia.

Il Piano regionale stabilisce in modo dettagliato le modalità, i mezzi e i tempi previsti per gli interventi di controllo della nutria.

A tal fine la Provincia, tramite la Polizia provinciale:

  1. coordina l’attività dei coadiutori autorizzati e definisce le modalità di comunicazione ed esito delle uscite, fatta salva la possibilità della Regione di definire modalità uniformi;
  2. gestisce le comunicazioni di intervento diretto degli agricoltori;
  3. gestisce le richieste di intervento degli agricoltori o loro rappresentanti di categoria, degli Enti gestori delle acque, dei Comuni o dei cittadini nonché del Servizio territoriale Agricoltura Caccia e Pesca;
  4. fornisce le gabbie di cattura preventivamente dotate di matricola identificativa;
  5. provvede all’eventuale smaltimento delle carcasse dei capi abbattuti qualora classificati come materiale di cat. 2 (art. 9, lett. F, punto i del Regolamento CE n. 1069/2009).

 

Per dare immediata attuazione al piano di controllo della nutria approvato dalla Giunta regionale, fatta salva la possibilità della Regione di definire modalità uniformi a livello provinciale, la Provincia, con determina del dirigente competente, ha definito le modalità di comunicazione ed esito delle uscite da parte dei soggetti autorizzati (vedasi modulistica a lato).

In particolare nella determina dirigenziale n° 577 del 18/05/2016 si stabilisce quanto segue:

  1. sulla base delle richieste (vedasi allegato facsimile) di intervento degli agricoltori o loro rappresentanti di categoria, degli Enti gestori delle acque, dei Comuni o dei cittadini direttamente interessati, nonché del Servizio territoriale Agricoltura Caccia e Pesca inviate alla Provincia, la Polizia provinciale può attuare direttamente gli interventi secondo le modalità previste dal Piano regionale, avvalendosi in tutto o in parte dei coadiutori autorizzati;
  2. nel caso la Polizia provinciale si avvalga parzialmente dei coadiutori autorizzati (intervento congiunto Polizia provinciale-coadiutori) verrà compilato, sul posto e a cura degli agenti presenti all’operazione, il modulo A allegato;
  3. nel caso la Polizia provinciale decida di avvalersi in toto dei coadiutori autorizzati (intervento sostitutivo) questi ultimi direttamente contattati dal Comando di Polizia provinciale, sulla base delle richieste di intervento pervenute, dovranno compilare l’allegato modulo B che dovrà essere inviato via fax o via e-mail al Comando di Polizia provinciale 48 ore prima dell’intervento programmato (o 24 ore prima nel caso di urgenza). Al termine dell’intervento di controllo dovrà essere compilato il modulo C relativo all’esito dell’uscita, modulo che dovrà essere trasmesso o consegnato al Comando di Polizia provinciale entro 48 ore dall’effettuazione dell’intervento. In caso di mancata consegna del modulo C di esito dell’uscita, ai coadiutori interessati non verranno autorizzate uscite successive;
  4. per le comunicazioni di intervento diretto dell’agricoltore con armi da fuoco dovrà essere compilato il modulo di comunicazione D, ed il successivo modulo E di comunicazione dell’esito delle uscite che potranno riguardare anche periodi continuativi; in quest’ultimo caso la comunicazione degli esiti sarà effettuata al termine del periodo previsto.