Conferenza provinciale di coordinamento

La Conferenza Provinciale di Coordinamento, prevista dalla Lr n .12/2003 (*), è stata istituita con delibera di Giunta provinciale n. 992/2003, che ne ha anche definito il Regolamento.

La Conferenza ha funzioni di proposta per le tematiche inerenti la programmazione dell’offerta formativa e può rappresentare la sede per la definizione di accordi e di programmi integrati a livello territoriale, esprime pareri in merito a:

  • i piani per l’offerta formativa,
  • i piani per l’organizzazione della rete scolastica,
  • la definizione degli ambiti territoriali funzionali al miglioramento dell’offerta formativa,
  • l'istituzione dei Centri territoriali per l’educazione degli adulti.

In sede di Conferenza vengono anche condivisi i criteri per l'assegnazione di contributi regionali relativi al trasporto scolastico, servizi per la prima infanzia.

La Conferenza Provinciale è composta da:
  • Il Sindaco dei Comuni della provincia o suo delegato (n° 47)
  • Il Presidente delle Comunità Montane o suo delegato (n° 2)
  • Il Presidente della Provincia o suo delegato (n° 1)
  • Il Dirigente Scolastico regionale o suo delegato (n° 1)
  • Rappresentanti delle autonomie scolastiche scelti secondo le modalità individuate dal regolamento della Conferenza ( n° 3 materne, n° 3 elementari, n° 3 medie, n° 3 Licei, n° 3 Istituti Tecnici e Artistici, n° 3 Istituti Professionali, n° 3 scuole paritarie, per un totale di n° 21).
  • Il Rettore dell’Università o suo delegato (n° 1 )
  • Rappresentanti degli Enti accreditati di formazione (n° 1 per ogni settore accreditato, attualmente n° 4)
  • Il Presidente della Camera di Commercio o suo delegato (n° 1)
  • Rappresentanti dei Centri territoriali (n° 1)
  • Rappresentanti delle Università popolari e per anziani (n° 1)
I lavori della Conferenza sono supportati da un Comitato Esecutivo così composto:
  • Il Presidente della Provincia o Suo Delegato in relazione alle competenze
  • Il Sindaco del Comune di Parma o suo Delegato
  • Il Sindaco del Comune di Fidenza o suo Delegato
  • Il Sindaco del Comune di Borgo Val di Taro o suo Delegato
  • Il Sindaco del Comune di Langhirano o suo Delegato
  • Un Sindaco o suo Delegato tra i Sindaci dei Comuni di Collecchio, Colorno, Mezzani, Montechiarugolo, Sala Baganza, Sissa, Sorbolo, Torrile, Trecasali.
  • Un Dirigente per ogni ordine di scuola statale e quindi uno per la scuola primaria , uno per la scuola secondaria di primo grado ed uno per la scuola secondaria di secondo grado, per un totale di tre Dirigenti o loro delegati.
  • Un rappresentante delle Scuole paritarie
  • Un Rappresentante dell’Università
  • Due rappresentanti degli Enti di formazione o loro delegati
  • Il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico regionale per l’Emilia-Romagna o suo delegato
  • I Presidenti delle Comunità Montane o loro delegati
  • Un Rappresentante dell’Associazione Intercomunale delle Terre Verdiane
  • Un Rappresentante dell’Associazione dei Comuni della Pedemontana parmense.
  • I Comuni di Collecchio, Colorno, Mezzani, Montechiarugolo, Sala Baganza, Sissa, Sorbolo, Torrile Trecasali, nominano il Sindaco che li rappresenta nell’Esecutivo.
  • L’Associazione delle Scuole Autonome della Provincia di Parma nomina i tre Dirigenti Scolastici di Scuola Statale fra i Dirigenti presenti nella Conferenza. Il Dirigente di Scuola paritaria sarà nominato con le stesse modalità indicate per la composizione della Conferenza, come riportato all’art. 3 ultimo paragrafo, fra i Dirigenti di Scuola paritaria presenti nella Conferenza stessa.
  • Gli Enti di Formazione nominano i due rappresentanti tra i quattro presenti in Conferenza.

 


(*) La Legge regionale n .12/2003 "Norme per l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l’arco della vita, attraverso il rafforzamento dell’Istruzione e della Formazione Professionale, anche in integrazione fra loro"  detta la disciplina nell’esercizio da parte della Regione e degli Enti Locali delle funzioni amministrative relative all’istruzione ed alla formazione professionale, fatte salve le funzioni già disciplinate dalla legislazione nazionale vigente.

La Legge assegna alle Province ed ai Comuni, nel rispetto delle linee di programmazione e degli indirizzi regionali, funzioni di programmazione territoriale dell’offerta formativa ed educativa e di organizzazione della rete scolastica.
L’art.46 comma 1 di detta Legge assegna alla Provincia il compito di istituire la Conferenza Provinciale di Coordinamento e di definirne la composizione, indicando i soggetti che vi possono partecipare.