4 Mezzi d'opera

Sono definiti "mezzi d’opera" i veicoli o complessi di veicoli attrezzati per il carico ed il trasporto di materiale di impiego o di risulta di attività edilizie, stradali, minerarie e simili. (art. 54, comma 1°, lett. n del C.d.S.), idonei a servire l'attività dei cantieri ed utilizzabili a uso misto su strada e fuori strada. Quando questi veicoli superano i limiti di massa stabiliti dall'art. 62 del C.d.S. il trasporto viene considerato "eccezionale" ed è quindi soggetto all'apposita autorizzazione.

Se il mezzo d'opera, pur superando i limiti di massa stabiliti dall'art. 62, rispetta le condizioni sotto elencate, può ritenersi esonerato dall'autorizzazione:

1 - non superare i limiti di massa indicati nel comma 8 dell'art. 10 del C.d.S., ovvero i limiti dimensionali previsti dall'art. 61 del C.d.S.;

2 - circolare nelle strade risultanti transitabili per detti mezzi nell'Archivio di cui all'art. 226 del C.d.S., ARS;

3 - verificare, da parte del conducente che lungo il percorso non vi siano limitazioni di massa totale o per asse segnalate da appositi cartelli;

4 - effettuare il pagamento dell'indennizzo di usura per l'adeguamento delle infrastrutture stradali stabilito dall'art. 34 del C.d.S. a favore della Tesoreria Provinciale dello Stato di Viterbo.

 

Le strade percorribili sono inserite nell' "Elenco delle strade percorribili dai veicoli e trasporti eccezionali" della Regione Emilia-Romagna. L' Archivio di cui di cui al punto 2, per espresso parere del MINISTERO LAVORI PUBBLICI, può ritenersi equiparato all'Elenco delle strade percorribili pubblicato nel Bollettino della Regione con la conseguenza che, in presenza di tale elenco, si intende esclusa la necessità dell'autorizzazione. In assenza dei requisiti dei punti 1 – 2 - 3, i mezzi d'opera dovranno avere l'apposita autorizzazione senza dover corrispondere nessun indennizzo d'usura supplementare oltre a quello già disposto dall'art. 34 del C.d.S. da versare nelle casse della Tesoreria dello Stato di Viterbo.