Commercio

In questa sezione pubblichiamo i dati dell’osservatorio sul commercio, vale a dire lo strumento operativo, previsto dalla legge regionale n. 14 del 1999, per monitorare l’evoluzione del settore a livello regionale e provinciale.

I dati sono elaborati e controllati dall'Ufficio Statistica e vengono forniti dai Comuni, i quali dal 2007 usufruiscono di un sistema di raccolta dati a cui possono accedere tramite un’area riservata sul sito internet della Regione Emilia Romagna nel quale caricano i dati che riguardano le autorizzazioni alle aperture di attività commerciali, che non necessariamente coincidono con gli esercizi effettivamente aperti.

A causa di variazioni inserite nel sistema della rilevazione dei dati a partire dall’1.1.2009, per gli esercizi di vicinato è possibile effettuare elaborazioni per serie storiche solamente da quella data in poi. Confronti con anni precedenti non risulterebbero corretti. Per questo motivo i dati precedenti al 2009 sono stati collocati a parte.
Nelle tabelle i dati sulla consistenza numerica sono riferiti al 1° gennaio dei rispettivi anni, i dati di flusso (nuove aperture e cessazioni) sono riferiti all'anno precedente.

Le analisi statistiche vengono effettuate, oltre che per singolo comune e per l’intera provincia, anche per ambiti territoriali sub-provinciali. Essi sono cinque e riguardano la zona del Capoluogo, quella di Salsomaggiore Terme e Fidenza, la media valle del Ceno e del Taro, l’alta valle del Taro, l’Appennino Est (per la loro esatta composizione  e per la corretta interpretazione dei testi elaborati si rimanda alla nota metodologica e alla relativa cartografia).

Il campo di osservazione della rilevazione sul commercio provinciale comprende: gli esercizi di vicinato, le medie e grandi strutture di vendita, le rivendite di giornali e riviste, i pubblici esercizi, i mercati e i centri commerciali. In ogni caso all'interno del glossario dei settori produttivi sono disponibili le definizioni dei principali termini utilizzati.

Inoltre, i dati di stock al primo gennaio dei rispettivi anni, sono consultabili (e all’occorrenza scaricabili) tramite tabelle di Excel, a partire dal 2002. Bisogna però ricordare che i dati dell'ultimo anno disponibile sono da considerare provvisori.

Gli esercizi di vicinato maggiore e le medie e grandi strutture che presentano una tipologia di vendita mista, vengono classificati come alimentari quando la loro superficie è dedicata alla vendita di generi alimentari per almeno il 30% della metratura totale.

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