Permessi di soggiorno

Fino al 2007 l'Istat ha elaborato e diffuso dati sui cittadini stranieri non comunitari in possesso di un valido documento di soggiorno di fonte Ministero dell'Interno.

A partire dal 2008 l'Istat elabora una nuova serie sui permessi di soggiorno in cui non sono più compresi i nuovi cittadini dell'Unione europea (rumeni, bulgari), per i quali, dal 27 marzo 2007, non è più previsto il rilascio del documento di soggiorno.

Dall’entrata in vigore del Regolamento (CE) 862/2007 relativo alle statistiche comunitarie in materia di migrazione e di protezione internazionale l’Istat sta collaborando con il Ministero dell’Interno per il miglioramento della qualità dei dati diffusi a partire dalle informazioni raccolte attraverso i permessi di soggiorno. Ciò ha condotto, negli ultimi anni, a una revisione dei criteri di elaborazione dei dati, basata sulle indicazioni fornite da Eurostat per l’utilizzo statistico dai dati dei permessi di soggiorno.

A differenza di quanto avveniva in precedenza, i dati comprendono anche i minori registrati sul permesso di un adulto, sebbene l’archivio dei permessi di soggiorno, per ritardi di registrazione, sottovaluti il numero di minori.

Oltre ai permessi di soggiorno in vigore al 1º gennaio, vengono compresi nel conteggio i documenti la cui validità si estende alla predetta data ma che sono immessi successivamente nell'archivio, a causa dei lunghi tempi necessari per il completamento delle pratiche di primo rilascio. Vengono, inoltre, inclusi anche quei permessi che, sebbene scaduti al 1º gennaio, risultano in seguito prorogati e pertanto riferiti a stranieri da considerare regolarmente presenti anche ad inizio anno.

Le tabelle che mettiamo a disposizione in questa sezione offrono una serie di informazioni sulla popolazione straniera, esaminata secondo alcune caratteristiche demografiche e in base ai motivi della presenza in Italia; in particolare forniscono una quantificazione della presenza straniera regolare ad inizio anno.

Il dettaglio delle informazioni si estende alle aree geografiche di cittadinanza degli immigrati, con particolare riferimento alle più importanti comunità; la disaggregazione territoriale è necessariamente limitata alla provincia poiché il documento di soggiorno è rilasciato dalla Polizia di Stato a livello delle Questure.